Turisti russi. Italia confermata meta preferita per le caratteristiche uniche

Turisti russi

Turisti russi. Italia confermata meta preferita per le caratteristiche uniche anche nel 2016

 

Turisti russi in Italia nel 2016 Secondo dati Rosstat, nonostante la crisi economica e il rublo debole, l’Italia resta tra le mete favorite. Ben 621.000 visitatori per 640 milioni di euro di spesa nei primi otto mesi del 2015.

In aumento i turisti fai-da-te, che oltre alle destinazioni classiche guardano con interesse ai piccoli borghi e alle destinazioni legate al culto religioso.

Le città d’arte. Con pacchetti turistici per vacanze in Toscana, in Veneto, Lombardia, Lazio, Emilia Romagna. In media, una settimana di soggiorno in Italia.

Un rapporto viscerale, un’amicizia che si consolida, affari che si rinnovano. E che soprattutto sono adeguati alle nuove esigenze, alle nuove richieste del turista russo.

Grande interesse anche per il prodotto termale e i grandi laghi. Ma anche la tendenza a privilegiare i grandi eventi, feste, rievocazioni storiche, happening culturali. E l’ultimo grido, il turismo enogastronomico. Perché la moda degli chef stellati, della ricerca e del glamour in cucina ha fatto centro anche nella Federazione Russa.

Il rapporto di Enit (Agenzia Nazionale per il Turismo) di Mosca evidenzia la domanda russa per un prodotto vacanziero di nicchia, diverso dal recente passato.

Dai dati della Bit 2016, nel 2015 si è registrato un promettente giro d’affari per il segmento dei matrimoni di stranieri celebrati in Italia: 6mila l’anno, con inglesi, russi e americani in prima fila per le location di charme.

La novità.

I russi organizzano da soli i viaggi verso l’Italia. Meno ricorso al tour operator, ecco la corsa al web, con un clic ecco la prenotazioni online. Approfittando anche della varietà di siti di prenotazione autonoma di voli e del soggiorno.

E tra le novità che potrebbero far decollare nuovamente tanti turisti russi verso l’Italia i nuovi collegamenti aerei con alcune compagnie low cost.

Nei prossimi tre anni arriveranno sempre più turisti in Italia. La stima prevede che quest’anno ci sarà una crescita de 3,3% che nel 2017 salirà al 3,6% e nel 2018 del 3,9%. 

Secondo la Federturismo le prime tre Regioni per numero di viaggiatori stranieri a destinazione (Lombardia, Veneto, Lazio) assorbono oltre la metà dei flussi e della spesa.

Le diseguaglianze tra le diverse aree del Paese fanno smentire i loro effetti: crescono le presenze dalle regioni del Nord e dal Lazio, mentre diminuiscono ancora le presenze da quasi tutte le regioni meridionali.

Per le realtà italiane c’è spazio per incrementare il flusso di turisti, rispetto agli anni precedenti non ci sono i grandi competitor come Turchia ed Egitto (visto non obbligatorio per i turisti, quindi mete privilegiate) che offrivano vacanze all inclusive a prezzi vantaggiosi, con campagne pubblicitarie sulle tv russe, stampa, riviste e incentivi per i voli charter in partenza dalla Federazione Russa.

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